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Indice
Notiziario gennaio 2010 N°1
L'ipertensione nei bambini e negli adolescenti
Prime raccomandazioni dell'ESH sulla ipertensione dei bambini
Una tabella semplificata per lo screening della P.A. nei bambini ed adolescenti
Cartella clinica elettronica per il rilievo della ipertensione in pediatria
Effetti del traffico sulla pressione dei bambini
Ipertensione da camice bianco non priva di conseguenze nei bambini
Bambini ipertesi se con ossa in accelerata maturazione
Esercizio fisico, pressione e marker dell'aterosclerosi nell'obesità pediatrica
Danni cognitivi dell'ipertensione in età pediatrica
Antipertensivi e antidiabetici in crescita vs declino delle statine in pediatria
Il ritiro delle specialità contenenti il principio attivo benfluorex
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CARTELLA CLINICA ELETTRONICA PER IL RILIEVO DELLA IPERTENSIONE IN PEDIATRIA

Nell’ipertensione in età pediatrica risulta determinante, oltre l'età, qualche altro elemento per valutare il target di normalità per un dato paziente come il peso e l’altezza. Peraltro, il tasso d’ipertensione, rilevato con un supporto clinico decisionale (CDS), è stato di circa 7 volte maggiore di quello prima segnalato nei bambini e negli adolescenti. Tyler Watlington e coll. del Clinical Application Systems at The Children's Hospital in Aurora – Colorado, basandosi su strumenti elettronici per la valutazione clinica hanno cercato di sviluppare una valutazione della preipertensione e ipertensione pediatrica con aiuto alla diagnosi e, successivamente, al trattamento. La prevalenza stimata d’ipertensione nei bambini oggi giorno risulta del 2-3% e uno studio con supporto decisionale clinico di Marguerite ŚWIETLIK, riportato all’American Academy of Pediatrics 2009 National Conference and Exhibitions, ha riportato il 20% nel The Children's Hospital di Aurora, in Colorado.

Le misurazioni della pressione arteriosa di 708 bambini di almeno 3 anni di età, sono state raccolte durante il check-up e successivamente inserite nelle cartelle cliniche elettroniche. 132 bambini, il 19%, sono stati classificati dallo strumento CDS come ipertesi, 475, il 67%, come normotesi e 88, il 13%, come preipertesi. Dei 398 pazienti con misurazioni della pressione sanguigna durante e dopo il periodo di addestramento dello staff con lo strumento CDS, 46, il 12%, era classificato come iperteso, 303, il 76%, come normoteso e 49, il 12%, come preiperteso. Dei 617 pazienti con pressione sanguigna registrata dopo l'avvio della fase di addestramento 89, il 15%, è stato classificato come iperteso. I ricercatori hanno, così, ravvisato che, pur con le dovute cautele, c'è un grande potenziale di questo strumento CDS in aiuto all’identificazione della preipertensione e ipertensione e una guida adeguata al follow -up. La cartella clinica elettronica, pertanto, rappresenta uno strumento che semplifica la definizione dei piccoli pazienti, evitando di cercare la loro altezza percentile e la loro età, e leggere i grafici competenti.

Analizzando, pertanto, i dati di centinaia rilievi di pressione arteriosa normale e anormale in base all'età, sesso e percentile di altezza, i ricercatori hanno messo a punto una tabella molto semplificata, basata solo su età e sesso. Il numero di valori nella tabella semplificata è stato ridotto da 476 a 64 e per ogni anno dai 3 ai ≥ 18 v’è un solo valore di soglia abnorme di pressione sanguigna sistolica e diastolica, per sesso. Tale contenimento facilita l'identificazione dei valori anormali in quasi tutte le impostazioni cliniche o di screening. Questo strumento permette di identificare prontamente e facilmente i bambini e gli adolescenti che meritano un'ulteriore valutazione di pressione per l’esclusione dell’ipertensione. È anche un approccio è ideale al di fuori dello studio medico quando il percentile di altezza (che è richiesta per l'uso delle tabelle in corso) non può essere facilmente ottenibile.

È bene ricordare che la pressione media sistolica a un giorno di età nei neonati a termine è di 70 mmHg con aumento sino a 85 mmHg entro il 1° mese di età. In un'ampia coorte di bambini prematuri, studiati durante le prime 3 - 6 ore di vita, i limiti della pressione sistolica e diastolica erano indipendenti dal peso alla nascita e dall'età gestazionale, ma tendevano a correlarsi con un basso punteggio Apgar e l’ipertensione materna. Studi su neonati prematuri più grandi hanno dimostrato una correlazione significativa tra la PA sistolica e la lunghezza e il peso. Nei bambini più piccoli di un anno la PA sistolica è stata usata per definire l'ipertensione. Da notare, in particolare, che:

  • anche se nei bambini neri la pressione arteriosa ha dimostrato di essere superiore rispetto ai bianchi, le differenze non sono da ritenere clinicamente significative,
  • pertanto, le norme di riferimento in corso nei meriti non fanno distinzione tra i gruppi razziali ed etnici,
  • il braccio destro è preferito per la coerenza e il confronto con le tabelle standard,
  • la pressione sistolica è corrisponde alla comparsa del tono di Korotkoff,
  • la definizione della pressione diastolica è stata modificata ed è ora definita dalla scomparsa dei toni di Korotkoff,
  • il monitoraggio ambulatoriale della pressione (ABPM), diventato uno strumento prezioso nella valutazione e cura dell’ipertensione negli adulti, nei bambini è ben tollerato e riproducibile e si propone, ormai, come strumento utile nella diagnosi d’ipertensione borderline.

Da notare che l’ipertensione secondaria è più comune nei bambini rispetto agli adulti e durante una visita medica bisognerebbe sempre rilevare l’indice di massa corporea, per la forte associazione del sovrappeso, come pure la misura della P.A. in entrambe le braccia e una gamba.



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Mercoledì 19 Settembre 2018, 17:28

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