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L'INFARTO DEL MIOCARDIO

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L'infarto del miocardio segue all'ostruzione di una delle arterie coronarie del cuore a seguito in genere di una trombosi intravasale nel decorso di una deposizione abnorme di colesterolo che ne ha ristretto criticamente il lume.

Se non s'interviene efficacemente entro poche ore la parte del muscolo cardiaco, irrorata da quel vaso sanguigno, va in necrosi ossia viene irrimediabilmente distrutta. Se la zona d'infarto è estesa, si può instaurare l'insufficienza cardiaca, con grave riduzione della funzione di pompa del cuore.

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L’infarto spesso insorge improvvisamente con un intenso dolore retro e medio sternale, è quasi sempre irradiato verso il braccio sinistro sul lato ulnare e la parte inferiore della mandibola, è intenso e prolungato (un dolore molto breve di soli pochi secondi o molto acuto tale da far pensare a una puntura di spillo nella maggior parte dei casi non è di origine cardiaca), a differenza dei casi di angina non passa dopo l’assunzione di trinitrina in spray o in compresse, a volte non è localizzato nel petto, bensì nella schiena o nell'addome, spesso è accompagnato da gravi sintomi come sudorazione abbondante, sensazione di malessere che può giungere fino alla perdita di coscienza, a volte nausea e vomito, ansia, angoscia di morte imminente, brevità di respiro o vero senso di mancanza di respiro. In tal caso senza perdere tempo bisogna chiamare il 118, descrivendo con chiarezza, le circostanze e i caratteri del dolore e concomitanze. Il malato deve rimanere disteso immobile in osservazione continua perché in caso di arresto cardiaco si deve comunque tentare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, che possono salvarlo.

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Lo staff di emergenza deve porre in essere la diagnosi con i mezzi diagnostici a disposizione, deve combattere il dolore e assicurare il trasporto nel centro cardiologico più vicino. La cura dell'infarto nelle prime tre ore può risolvere l'ostruzione coronarica tramite uso di trombolitici, che dissolvono il coagulo e che possono essere già somministrati al momento dell'arrivo a domicilio dello staff dell'ambulanza. In ospedale si usano anche mezzi esclusivamente meccanici, previa coronarografia, come l'angioplastica con uso di un palloncino gonfiabile. Ed anche inserimento di uno stent, piccola protesi metallica a molla, che evitare un'ulteriore ostruzione. Oggi giorno l'adozione delle strategie di pronto intervento nei casi d'infarto permette di scongiurare la morte delle cellule del cuore oppure di ridurla migliorando le aspettative di vita e di qualità di vita dei malati.

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ULTIMO AGGIORNAMENTO SITO:

Mercoledì 19 Settembre 2018, 17:28

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