notiziario Ottobre 2011 N°9 - VITAMINA “D” E SUOI EFFETTI CARDIOVASCOLARI - Tenore di calcio nella dieta, pressione arteriosa e altro Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Lascio   
Indice
notiziario Ottobre 2011 N°9 - VITAMINA “D” E SUOI EFFETTI CARDIOVASCOLARI
Modalità con cui la Vit. “D” può ridurre il rischio cardiovascolare
Tenore di calcio nella dieta, pressione arteriosa e altro
Vitamina “D”, ormone paratiroideo e pressione sanguigna
Supplementazione di Vit. “D” e pressione arteriosa
Vit. “D” e funzione endoteliale
L’insufficienza di Vit. “D” causa nel tempo l’ipertensione?
Vit. “D” e preipertensione
Vit. “D” e ipertensione
Livelli di Vit. “D” inversamente associati all’ipertensione
Vit. “D” e ipertensione negli individui di colore
Deficit di vit. “D” e fattori di rischio cardiovascolare
Alto il rischio cardiovascolare se la Vit. “D” sierica è bassa
Supplementazione di Vit. “D” e/o calcio e rischio cardiovascolare
Supplementi di Vit. “D” e mortalità nelle anziane
Tutte le pagine

Tenore di calcio nella dieta, pressione arteriosa e altro

Zemel MB dell’University of Tennessee e collaboratori, dal loro canto, hanno  condotto due studi randomizzati in obesi afro-americani adulti tenendo nel primo, con mantenimento del peso corporeo, 34 soggetti a dieta a basso contenuto di calcio (500 mg / die) / latticini (<1 porzione / die) o ad alto di latticini (1200 mg Ca / die con 3 porzioni di latticini), rispettando l’assenza di variazione di apporto energetico o di assunzione di macronutrienti per 24 settimane (Obes Res. 2005 Jul;13(7):1218-25). Nel secondo studio, con perdita di peso, 29 soggetti sono stati randomizzati in modo simile alle diete a basso o alto tenore di latticini e posti a regime di restrizione calorica (-500 kcal / d).

Nel primo trial il peso corporeo è rimasto stabile per entrambi i gruppi durante tutto il periodo di studio. La dieta ad alto tenore di latticini ha comportato riduzioni del grasso corporeo totale (2,16 kg, p <0,01), del grasso del tronco (1,03 kg, p <0,01), dell'insulina (18,7 pM, p <0,04) e della pressione sanguigna (6,8 mm Hg sistolica, p <0,01; 4,25 mm Hg diastolica, p <0,01) con un aumento della massa magra (1,08 kg, p <0,04). Nel gruppo, invece, con bassa quota di latticini non si segnalavano cambiamenti significativi. Nel secondo studio, le diete producevano una perdita di peso e di grasso significative, ma nel gruppo con elevato apporto di latticini i risultati erano circa due volte maggiori (p <0,01) e la perdita di massa magra era marcatamente ridotta (p <0,001).

Karen L della Health Partners Research Foundation, Minneapolis e collaboratori hanno esaminato, per loro parte, nel Women's Health Initiative calcium/vitamin D trial l'effetto del calcio più la vitamina “D” sulla pressione arteriosa e sull'incidenza d’ipertensione, coinvolgendo 36.282 donne in menopausa a ricevere 1000 mg di calcio elementare più 400 UI di vitamina D3 il giorno o placebo in doppio cieco (Hypertension. 2008 November; 52(5): 847–855). Gli autori hanno, così, verificato ogni cambiamento della pressione arteriosa e l'incidenza d’ipertensione. Nel corso di un follow-up di sette anni, non si registravano differenze significative nel cambiamento medio della pressione sanguigna sistolica (0,22 mmHg, IC 95% -0,05 - 0,49 millimetri Hg) e della diastolica (0,11 mm Hg, IC 95% -0,04 - 0,27 mmHg) tra i gruppi di trattamento attivo e con placebo.In17.122 normotese al basale, l'hazard ratio per l’incidenza d’ipertensione associata al trattamento di calcio / vitamina era 1,01 (IC 95% 0,96 -. 1,06). Nelle donne in postmenopausa il calcio più la vitamina D3 non riduceva la pressione sanguigna né il rischio di sviluppare ipertensione nei sette anni di follow-up.