Sei qui: Notiziario AMEC Anno 2011 Notiziario Dicembre 2011 N°11 - VITAMINA “D” E INVECCHIAMENTO - Gli anziani a maggior rischio d’inadeguati livelli di Vit. “D”

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Notiziario Dicembre 2011 N°11 - VITAMINA “D” E INVECCHIAMENTO - Gli anziani a maggior rischio d’inadeguati livelli di Vit. “D”

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Indice
Notiziario Dicembre 2011 N°11 - VITAMINA “D” E INVECCHIAMENTO
La vit. “D” nell’anziano
Gli anziani a maggior rischio d’inadeguati livelli di Vit. “D”
Apporti dietetici di riferimento per il calcio e la Vit. “D”
Integratori alimentari e tasso di mortalità nelle donne anziane
La vit. “D” nell’anziano fragile
Vit. “D” e fragilità in donne e uomini anziani
Vit. “D”, mobilità e forza muscolare nelle donne anziane
La vit. “D” e rischio di caduta negli anziani
Vit. “D” e prevenzione delle fratture osteoporotiche
Relazione tra Vit. “D” e iperglicemia nell’anziano
Vit. “D”, funzione delle cellule β e glicemia
Vit. “D”, diabete, malattie cardiovascolari e morte per qualsiasi causa
Tutte le pagine

Gli anziani a maggior rischio d’inadeguati livelli di Vit. “D”

Gli anziani, che hanno più probabilità di avere inadeguati livelli di vitamina e che, quindi, dovrebbero essere valutati periodicamente, sono quelli:

  • di età più inoltrata,
  • residenti a maggiore distanza dall'equatore,
  • durante il periodo invernale,
  • istituzionalizzati o chiusi in casa,
  • con uso frequente di creme solari e/o abbigliamento troppo chiuso,
  • esposti all’inquinamento atmosferico, al fumo,
  • obesi,
  • con inattività fisica,
  • con fattori genetici,
  • con pelle scura,
  • con osteoporosi o con storia di frattura scheletrica,
  • con anormalità di laboratorio, come calcemia e calciuria bassa, fosforemia bassa, iperfosfatasemia alcalina, iper PTH,
  • con malattia renale cronica, insufficienza renale o sindrome nefrosica,
  • con dolore cronico o debolezza muscolo-scheletrica,
  • con malnutrizione / scarsa assunzione orale,
  • con sindromi di malassorbimento, celiachia, malattie infiammatorie intestinali,
  • con malattie del fegato, insufficienza epatica,
  • con uso di particolari farmaci, come quelli antirigetto, i glucocorticoidi,
    gli antiepilettici [fenitoina (Dilantin ®), fosfenitoina (Cerebyx ®), fenobarbital (Luminal ®), carbamazepina (Tegretol ®) e rifampicina], che possono aumentare il metabolismo della vitamina,
  • con uso di altri farmaci che ne riducono l'assorbimento o interferiscono con il metabolismo della vitamina, tra cui la colestiramina (Questran ®), il colestipolo (Colestid ®), l’orlistat (Xenical ®, Alli ®), l’olio minerale e il ketoconazolo.

Utile è ricordare che, depositandosi la vitamina “D” nel tessuto adiposo con sua minore biodisponibilità, gli obesi potrebbero dimostrare suoi bassi livelli sierici e, quindi, per raggiungere i livelli di normalità, richiederne una maggiore assunzione o essere indotti ad una più prolungata esposizione al sole.



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Mercoledì 29 Gennaio 2020, 23:18

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