notiziario Marzo 2012 N°3 - DEPRESSIONE COME MALATTIA SISTEMICA III^ parte - Il disturbo depressivo psicotico Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Lascio e Susanna Di Lascio   
Indice
notiziario Marzo 2012 N°3 - DEPRESSIONE COME MALATTIA SISTEMICA III^ parte
QUADRI CLINICI DELLA DEPRESSIONE
Il quadro clinico dell'episodio depressivo maggiore
Il disturbo depressivo con caratteristiche di malinconia
Il disturbo depressivo con caratteristiche catatoniche
Il disturbo depressivo distimico
Il disturbo depressivo psicotico
La depressione atipica
La depressione stagionale
La depressione nell'adolescente
La depressione nella donna
La depressione post-partum
La depressione nell'anzianoKatharine
Il binomio depressione - demenza
La sindrome ansioso-depressiva e la depressione con disturbo di panico.
Sindrome depressiva e sindrome della bruttezza immaginaria
PROGNOSI DELLA DEPRESSIONE
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Il disturbo depressivo psicotico

Il DDM grave può manifestarsi anche in forma psicotica o con manifestazioni di perdita di contatto con la realtà, inclusi i deliri e stati d'animo congruenti o incongruenti. Le forme congruenti sono spesso coerenti con i classici temi depressivi d'inadeguatezza personale, di colpa, di malattia o di punizione meritata. Quelle incongruenti, invece, non sono coerenti con questi tipici temi. Le manifestazioni psicotiche nel decorso del DDM rappresentano un'emergenza psichiatrica che richiede spesso il ricovero in ospedale qualificato.
Mauricio Tohen dell'University of Texas e collaboratori, con l'obiettivo di valutare precocemente e guidare accuratamente la diagnosi, la prognosi e il piano di trattamento dei pazienti con importanti malattie mentali, hanno seguito 56 pazienti con DDM con caratteristiche psicotiche, secondo il DSM-IV, in modo prospettico e sistematico (J Affect Disord. 2012 Vol. 136, Issue 1 , Pages 1-8 , January). Hanno, così, studiato il decorso, i predittivi della remissione sintomatica, del recupero funzionale e dei nuovi episodi e il rilievo della stabilità diagnostica. In quarantanove dei cinquantasei casi seguiti per ≥ 2 anni il 59% manteneva la diagnosi iniziale, la maggior parte ha raggiunto la remissione sindromica (86%), l'84% il recupero, il 58% la remissione dei sintomi e solo il 35%, diciassette casi su quarantanove, il recupero funzionale. Il recupero era seguito precocemente dall'insorgenza di subacuzie con punteggi più bassi della depressione iniziale e con l'assenza delle caratteristiche psicotiche incongruenti. Entro i due anni, il 45%, ventidue casi su quarantanove, sperimentava nuovi episodi, più precoci nei casi d'esordio nei più giovani e con punteggi più alti CGI (Clinical Global Impression-Severity). La diagnosi DSM cambiava nel 41% dei casi: in forma bipolare nel 33% o in disturbi schizoaffettivi nel 12%, che rispettivamente facevano seguito precocemente a caratteristiche simil-maniacali o schizofreniche. In conclusione, entro due anni della prima ospedalizzazione il 41% dei pazienti con iniziale diagnosi di depressione psicotica, secondo i criteri del DSM-IV, virava verso la forma bipolare o dei disordini schizoaffettivi. Il 59%, mantenendo la diagnosi iniziale nei due anni, per circa la metà sperimentava nuovi episodi, per il 42% rimaneva sintomatico e nei due terzi non riusciva a ritrovare il recupero funzionale precedente.