Notiziario Settembre 2012 N°8 - ESERCIZIO E SALUTE ANCHE MENTALE - Le linee guida americane sull’attività fisica per gli anziani Stampa E-mail
Scritto da giuseppe Di Lascio e Susanna Di Lascio   
Indice
Notiziario Settembre 2012 N°8 - ESERCIZIO E SALUTE ANCHE MENTALE
I mutamenti cognitivi legati all’invecchiamento
Lo stile di vita protegge contro la demenza
Sedentarietà, come importante fattore di rischio per la salute
Sedentarietà in progressione epidemica nella civiltà globalizzata
Vita in città e rischio cardiometabolico
La pratica sportiva in Europa e in Italia
Sport ed esercizio fisico per il benessere delle nazioni
Bevande sportive e aumento del peso negli adolescenti
Le linee guida americane sull’attività fisica per gli anziani
Attività fisica vs intervento strutturato in anziani
Esercizio fisico e declino cognitivo
Severità dell’insufficienza cardiaca e declino della memoria
Esercizio fisico e depressione nello ​​scompenso cardiaco
Invecchiamento, attività fisica e mortalità
L’attività fisica, anche minima, conferisce beneficio sulla mortalità
Tutte le pagine

Le linee guida americane sull’attività fisica per gli anziani

A tale proposito, è bene riportare in sintesi le linee guida americane del 2008 sull’attività fisica per gli anziani:

  • Tutti gli adulti dovrebbero evitare l’inattività. Anche la scarsa attività fisica è meglio che niente per la salute.
  • Per sostanziali benefici si dovrebbero spendere almeno due ore e trenta minuti a settimana di moderata intensità, o un’ora e quindici minuti a settimana d’intensa attività aerobica fisica o di una combinazione equivalente di attività moderata e vigorosa intensità aerobica. L'attività aerobica deve essere eseguita in episodi di almeno dieci minuti e preferibilmente per tutta la settimana.
  • Per ulteriori e più estesi benefici per la salute si dovrebbe aumentare l’attività fisica aerobica sino a cinque ore a settimana di moderata intensità o 150 minuti a settimana d’intensa attività aerobica fisica o una combinazione equivalente di moderata e intensa attività. Ulteriori benefici per la salute possono derivare dall’impegno più intenso di attività fisica.
  • Si dovrebbero anche potenziare e coinvolgere tutti i gruppi muscolari principali per due o più giorni la settimana.
  • Quando i più anziani, a causa di patologie croniche non riescono a dedicare 150 minuti di attività aerobica di moderata intensità nella settimana, dovrebbero mantenersi fisicamente attivi nelle proprie abilità se lo consentono le loro condizioni.
  • Gli anziani a rischio di caduta devono essere maggiormente stimolati a fare gli esercizi che mantengono o migliorano l'equilibrio.
  • Gli anziani dovrebbero determinare il loro livello d’impegno per l'attività fisica in relazione al loro livello di fitness.
  • I più anziani con patologie croniche dovrebbero capire se e in che modo le loro condizioni possano influenzare la loro capacità di fare regolare attività fisica nei termini di sicurezza e per questo affidarsi al loro medico di fiducia.

L’OMS nel 2010 ha raccomandato e precisato per la salute delle persone di sessantacinque anni e oltre livelli di attività fisica ribadendo di comprendere forme ricreative o di svago, di trasporto, come andare a piedi o in bicicletta, di lavoro professionale, di necessità familiari, come restauro, giochi, sport in attività quotidiane, familiari e di comunità. In definitiva, per migliorare la salute cardiorespiratoria, muscolare, delle ossa e funzionale generale e per ridurre il rischio delle malattie non trasmissibili, la depressione e il declino cognitivo, ha sostenuto di:
1)fare almeno 150 minuti di moderata intensità fisica aerobica durante la settimana o almeno settantacinque minuti d’intensa attività fisica aerobica per tutta la settimana o una combinazione equivalente di attività moderata e vigorosa insieme,
2)effettuare l'attività aerobica in periodi di almeno dieci minuti di durata,
3)aumentare per ulteriori benefici per la salute la moderata intensità aerobica a 300 minuti a settimana o impegnarsi in 150 minuti di vigorosa attività fisica aerobica a settimana o per una combinazione equivalente di moderata e vigorosa insieme,
4)svolgere attività fisica in caso di scarsa mobilità per tre o più giorni la settimana per migliorare l'equilibrio e prevenire le cadute,
5)fare attività di potenziamento muscolare coinvolgendo i principali gruppi per due o più giorni a settimana,
6)eseguire in caso d’incapacità le quantità raccomandate di attività fisica per condizioni di salute adeguate alle proprie abilità e nelle condizioni consentite.
Ackermann RT dell’Indiana University School of Medicine e colleghi, per determinare se un intervento di counseling clinico potesse portare a una maggiore promozione d’interventi sull’attività fisica, hanno randomizzato trecentotrentasei pazienti dai cinquanta anni di età e oltre, seguiti da trentuno medici e infermieri. Al basale 172 pazienti e 164 controlli offrivano dati simili per quanto riguardava il sesso, l'età, il punteggio di comorbidità e la motivazione del livello di esercizio. Il 45% di tutti i pazienti d’intervento e il 35% dei controlli riferivano di ricevere consigli di esercizio fisico (P = .07). Dopo quattro mesi, il 35% di tutti i pazienti d’intervento riferivano regolare esercizio fisico, rispetto al 28% dei controlli (P = 0,06). In conclusione, i fornitori primari erano più propensi a offrire consigli di esercizio quando informati dell’aderenza all’esecuzione dimostrata dai pazienti.