notiziario Luglio 2014 N.7 METFORMINA (GLUCOPHAGE) OBIETTIVO OBESITÀ OLTRE IL DIABETE? - Nuove formulazioni promettenti della metformina in combinazione Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Di Lascio   
Indice
notiziario Luglio 2014 N.7 METFORMINA (GLUCOPHAGE) OBIETTIVO OBESITÀ OLTRE IL DIABETE?
Notizie storiche e meccanismo d’azione della metformina
Sull’efficacia della metformina nell'obesità e diabete
Dati recenti di epidemiologia del diabete e dell’obesità in Italia
La metformina nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità degli adulti
Effetti della metformina nei bambini obesi
Metformina e fitness cardiorespiratorio
La peculiare importanza della forma fisica nell’adolescente
Nuove formulazioni promettenti della metformina in combinazione
Tutte le pagine

Nuove formulazioni promettenti della metformina in combinazione

Nell'Unione europea è stato approvato in compresse da 5mg/850mg e 5mg/1000mg per il trattamento del diabete di tipo 2 lo Xigduo (AstraZeneca / Bristol-Myers Squibb), prima combinazione della metformina cloridrato con il dapagliflozin, il Forxiga, AstraZeneca / Bristol-Myers Squibb, inibitore dello SGLT2 (sodium-glucose cotransporter-2).
Lo Xigduo è indicato per gli adulti di età superiore ai diciotto anni con diabete di tipo 2. Questa è stata la prima approvazione in tutto il mondo per questo tipo di combinazione di un inibitore SGLT2 con la metformina. Peraltro, la US Food and Drug Administration aveava appena respinto una combinazione simile a dose fissa di un altro farmaco di questa classe, il canagliflozin (Invokana, Janssen) con la metformina.
Xigduo è indicato, però, in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico per migliorare il controllo glicemico dei pazienti non adeguatamente controllati nel loro regime di trattamento corrente con metformina. In altro caso può essere utile in combinazione con altri farmaci ipoglicemizzanti, inclusa l'insulina, nei casi non adeguatamente controllati con la metformina e questi medicinali, oppure per quanti fossero in attuale trattamento con dapagliflozin e metformina in compresse separate.
Il prodotto va somministrato due volte il giorno ed è disponibile in due dosaggi: 5 mg di metformina dapagliflozin/850-mg e compresse rivestite con film 5-mg/1000-mg.
Si ricorda che gli inibitori SGLT-2 agiscono riducendo il riassorbimento del glucosio a livello renale, con conseguente aumento dell'escrezione urinaria della sostanza e abbassamento dei suoi livelli plasmatici, cui segue tendenzialmente la perdita del peso corporeo.
Il Dapagliflozin è stato il primo inibitore SGLT-2 a essere approvato per il trattamento del diabete di tipo 2 ed è attualmente disponibile in ventotto Stati membri dell'UE, così come in Argentina, Australia, Brasile, Islanda, Messico, Norvegia e Nuova Zelanda.
            Inoltre, recentemente la FDA US (Food and Drug Administration) ha approvato il FARXIGA (dapagliflozin), per migliorare il controllo glicemico negli adulti con diabete mellito tipo 2 per via orale una volta il giorno in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico. Il FARXIGA non deve essere usato per il trattamento dei pazienti con diabete di tipo 1 o per la chetoacidosi diabetica.
Il Canagliflozin è stato il primo della classe degli inibitori dello SGLT2 a essere approvato negli Stati Uniti nel marzo 2013 e nell'Unione Europea ha ottenuto l’approvazione nel novembre dello scorso anno.
            L’Unione Europea ha approvato anche la combinazione a dose fissa del Vokanamet, Janssen-Cilag International NV, canagliflozin / metformina, sempre per il trattamento del diabete di tipo 2, dietro la raccomandazione della CHMP (European Medicine Agency's Committee for Medicinal Products for Human Use).
La terapia di combinazione in pillole, da somministrare due volte il giorno, è indicata negli adulti dai diciotto anni di età in su con diabete mellito tipo 2 per migliorare il controllo glicemico in caso di:

  • non adeguati controlli con la loro dose massima tollerata della sola metformina,
  • dose massima tollerata di metformina insieme con altri medicinali ipoglicemizzanti, inclusa l'insulina senza conveniente controllo glicemico,
  • combinazione di canagliflozin e metformina in compresse separate.

            Entrambi i farmaci abbassano la glicemia, ma con diversa modalità di azione. Il Canagliflozin potenzia la glicosuria bloccando la cosidetta SGLT-2 (sodium-glucose cotransport 2) umana.
La Metformina sopprime la produzione di glucosio da parte del fegato.
Il farmaco è presentato in compresse contenenti quattro quantità di canagliflozin / metformina: 50 /850 mg e 50 /1000, 150 /850 e 150 /1000.
La US Food and Drug Administration ha approvato entrambi i farmaci per uso da solo, ma ha rifiutato di raccomandare la combinazione di metformina e canagliflozin nel gennaio 2014, chiedendo ulteriori dati.
            Per altro canto, nel Congresso dell'ADA (American Diabetes Association), appena conclusosi, sono stati presentati i nuovi dati dello Studio Odyssée, richiesto dall'agenzia regolatoria francese.
È uno studio osservazionale prospettico in pazienti con diabete di tipo 2 sulla persistenza del trattamento farmacologico con sitagliptin combinato con metformina, verso le sulfoniluree associate a metformina.
Il sitagliptin (Januvia), è, in particolare, indicato come terapia iniziale in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico per migliorare il controllo glicemico dei pazienti con diabete mellito tipo 2. Può essere usato da solo o in combinazione con la metformina o con un agonista PPAR, o come additivo alla metformina, ai PPAR agonisti, alla sulfonilurea, alla metformina + sulfonilurea o all’agonista PPAR + metformina oppure all’insulina con o senza metformina, quando il regime corrente con la dieta e l'esercizio fisico non permettono di raggiungere un adeguato controllo glicemico. È controindicato in pazienti ipersensibili a qualsiasi componente di questo prodotto e non deve essere usato in pazienti con diabete di tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica.
Dopo la sua commercializzazione ci sono state segnalazioni di pancreatite acuta, tra cui anche forme di emorragica fatale e non-fatale o necrotizzante. Per tali motivi i pazienti devono essere informati sui sintomi caratteristici della pancreatite acuta, come il forte e persistente dolore addominale. Peraltro, l'interruzione del farmaco è corrisposta alla risoluzione della patologia. Inoltre, nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave o con patologia renale allo stadio terminale con necessità di emodialisi o dialisi peritoneale è opportuno un aggiustamento del dosaggio.
Lo studio osservazionale retrospettivo di coorte Odyssée, presentato al congresso dell’ADA, ha evidenziato che l’associazione sitagliptin-metformina permette ai pazienti con diabete di tipo 2 di arrivare al trattamento con insulina più tardivamente, rispetto alla combinazione sulfanilurea-metformina. È stato condotto in Francia presso gli studi dei medici di famiglia dal luglio 2009 al dicembre 2010. Sono stati, in effetti, analizzati 3.864 pazienti con diabete di tipo 2 in trattamento con sitagliptin e 3.864 con una sulfonilurea in associazione con metformina, tra il 2006 e il 2013. Dopo sei anni di osservazione la percentuale dei pazienti del gruppo metformina-sulfoniluree che avevano iniziato insulina era del 34,1%, contro il 26,6% di quello metformina-sitagliptin. Il gruppo con sitagliptin arrivava, inoltre, più lentamente al trattamento insulinico, rispetto all’altro con sulfoniluree. In definitiva, durante i sei anni dello studio, i pazienti con sitagliptin dimostravano una probabilità inferiore del 24% di arrivare all’insulina, rispetto a quelli trattati con sulfoniluree.