COS'E' L'AMEC?

Un gruppo di medici universitari ed ospedalieri di varie regioni italiane hanno fondato, nel luglio 2005, l’"Associazione per la Terapia delle Malattie Metaboliche e Cardiovascolari (AMEC). Tutti i soci condividono con l'Associazione il personale patrimonio ...

DI COSA SI OCCUPA L'AMEC?

Lo scopo dell'AMEC è l'educazione ad un corretto e razionale utilizzo dei farmaci per la prevenzione ed il trattamento delle patologie metaboliche e cardiovascolari, nonché lo sviluppo di terapie non farmacologiche e di interventi sullo stile di vita ...

COSA FA L'AMEC?

L'Associazione AMEC, oltre ai congressi nazionali annuali, promuove e patrocina diversi convegni locali e regionali ed attiva riunioni di educazione sanitaria con la popolazione, attività volte a sensibilizzare i medici, gli infermieri e la popolazione in generale ...

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L'ELETTROCARDIOGRAMMA DA SFORZO

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È la registrazione continua dell'ECG durante sforzo, pedalando su cyclette o camminando su tappeto rotante per valutare la risposta del cuore ad un lavoro maggiore rispetto alle condizioni di riposo e, quindi, ad una richiesta maggiore di sangue e ossigeno. Difatti, se è presente una malattia si può evidenziare la sofferenza del muscolo cardiaco con caratteristiche modificazioni dell'ECG. Il test è scalare su diversi livelli di sforzo che, con la sua progressione mediante l'aumento costante del carico di lavoro attraverso l'aumento della resistenza opposta dai pedali o dal tappeto, mette a prova le riserve del cuore, facendo emergere segni di una sua cattiva funzione ed irrorazione. Per questo, durante tutto l'esame, l'attività cardiaca è sotto controllo continuo attraverso il monitor e il rilevamento dei parametri dinamici, come la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Il test positivo dimostra segni di ischemia con possibilità di sintomi denunciati dal paziente. L'ECG da sforzo permette la valutazione del rischio coronarico in pazienti con dolore toracico sospetto, del rischio coronarico in pazienti con malattia nota, dell'estensione e della gravità delle lesioni cardiache, del grado di efficienza fisica e del rischio coronarico in pazienti con pregresso infarto miocardico da inviare per riabilitazione cardiovascolare, dell'efficienza fisica e del grado di allenamento del soggetto, del grado di pericolosità delle aritmie e dei blocchi (disturbi di conduzione), del rischio cardiaco in pazienti con cardiopatie, dell'efficacia terapeutica dei farmaci in particolari condizioni patologiche come diabete, obesità e ipertensione arteriosa.

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ULTIMO AGGIORNAMENTO SITO:

Domenica 07 Dicembre 2014, 14:27

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